giovedì 5 luglio 2012

Dalla Russia con amore - Waiting for Skyfall / 2


Dalla Russia con amore è il secondo capitolo della saga cinematografica di James Bond. Sull'onda del successo di Dr. No, l'anno successivo il budget di produzione venne raddoppiato. 
Il problema affrontato con questo sequel non fu più quello di impostare un format di successo, ma di industrializzarlo, a tutti i livelli. Gran parte del cast tecnico e delle maestranze venne confermato, lo stesso dicasi per il cast artistico: Sean Connery nel ruolo di Bond, Bernard Lee in quello di M, il direttore del servizio segreto, e Lois Maxwell in quello di Miss Moneypenny, la fedelissima segretaria di M sempre impegnata in schermaglie amorose con Bond.

Perdro Armendariz (il "Clark Gable messicano"): un elegantissimo Kerim Bey

L'ambientazione rimane esotica, questa volta non più i mari tropicali della Jamaica, ma Istanbul, l'Orient Express e Venezia.
Fanno la loro prima comparsa i gadget di Q (a proposito, in questo ruolo appare qui per la prima volta Desmond Llewelyn, che sarà Q per i successivi 36 anni, fino a The world is not enough): una valigetta accessoriata di gas lacrimogeno, coltello e monete d'oro per ogni evenienza. Nel tempo la sezione Q avrà modo di esprimere la propria creatività con accessori sempre più stupefacenti.

Eunice Gayson - Sylvia Trench non disdegna un bis

Le Bond girls non lasciano affatto a desiderare: Eunice Gayson (sempre un bel vedere) torna a impersonare la disinvolta Sylvia Trench. Inizialmente il personaggio di Sylvia doveva ricorrere in tutti i film come ragazza che Bond, richiamato ai propri doveri professionali, abbandona "sul più bello"; tuttavia dopo questa seconda apparizione l'idea venne abbandonata.
La star femminile della pellicola è invece la nostra connazionale Daniela Bianchi nel ruolo della spia russa Tatiana Romanova. La Bianchi, classificatasi seconda al concorso di Miss Universo 1960, ebbe peraltro una carriera cinematografica piuttosto breve. Una curiosità: ha fatto parte del cast di O.K. Connery una delle tante parodie di Bond, caratterizzata dal fatto che quasi tutti gli attori avessero recitato in pellicole ufficiali di 007 (oltre alla Bianchi, compaiono Neil Connery - il fratello sfigato di Sean - Adolfo Celi, Bernard Lee, Anthony Dawson e Lois Maxwell: una vera e propria rimpatriata fra colleghi).
La scena in cui Bond scopre Tatiana nel letto della propria stanza d'albergo verrà in seguito utilizzata come provino standard per le future Bond girls. Se ci fate caso Bond in quell'occasione, distratto da un rumore lascia distrattamente aperta l'acqua della doccia, si suppone per tutta la notte!

Daniela Bianchi - Tatiana Romanova

I titoli di testa sono concepiti da Robert Brownjohn, e sono proiettati sul corpo di una danzatrice del ventre. La discontinuità con lo stile di Maurice Binder ("Il" titolista dei film di 007) è evidente, ma il contrasto nero/colore saturo rimane, a salvare il family feeling.
In questo capitolo inizia la tradizione di un tema musicale portante basato su una canzone che si intitola come il film, o almeno che ne riprende il titolo in un verso. From Russia with love è cantata da Matt Monro, ma nei titoli di testa la si ascolta in versione strumentale. La canzone vera e propria è inserita nei titoli di coda.

Gli standard sono ormai fissati e l'industrializzazione del prodotto è quasi completata. Il raggiungimento dell'equilibrio di tradizione, vezzi, abitudini rigidamente codificate si avrà però solo nel capitolo successivo: Missione Goldfinger





1963 - From Russia with love (Dalla Russia con amore)
Regia: Terence Young
Scenografia: Syd Cain
Costumi: Jocelyn Rickards 



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