venerdì 7 giugno 2013

Rush - Read and be ready


Al prossimo GP di Monza verrà ufficialmente presentato in Italia Rush di Ron Howard, uno dei rari film sulla F1. La pellicola si presenta come un biopic incentrato sulla rivalità fra Niki Lauda e James Hunt nei campionati 1975 e 1976, nel corso dei quali Lauda restò vittima di un incidente nel quale la sua vettura prese fuoco, lasciandogli sul viso permanenti segni (vedere foto sotto per credere) ma non piegandone la volontà e la voglia di correre.
I due sono interpretati rispettivamente da Daniel Brühl (Goodby Lenin, The Bourne Ultimatum e Bastardi senza gloria) e Chris "Thor" Hemsworth. La scelta degli attori mi pare di per sè sintomatica di due personaggi che più diversi non si potrebbe, benchè entrambi eccellenti nella propria professione.



La pellicola si preannuncia ad altissimo tasso spettacolare e proemtte attente ricostruzioni dell'epoca, pare molto apprezzate dagli addetti ai lavori.Nessun appassionato di F1 se la perda: l'uscita nelle sale è prevista per il 12 di settembre, nel frattempo possiamo gustarci il trailer.



2013 - Rush
Regia: Ron Howard
Musiche: Hans Zimmer

mercoledì 5 giugno 2013

Funerale a berlino - Almost Bond/2



Qualche tempo fa ho introdotto il personaggio di Harry Palmer, un agente segreto creato da uno dei produttori di 007 basandosi sui romanzi di Len Deighton e magistralmente interpretato da Michael Caine.
Prodotta ancora da Harry Saltzman, questa volta insieme a Charles Kasher, come già accaduto per il franchise di 007, la pellicola rappresenta il tentativo di industrializzazione del prodotto il cui prototipo di successo è Ipcress.


Per la storia si pesca nuovamente dai romanzi di Leighton (il libro di Funerale a Berlino precede il film di soli due anni), confermato Caine nel ruolo del protagonista, confermata anche parte della crew tecnica, fra cui l'immarcescibile Ken Adam. La regia, anello debole del primo capitolo (non per la qualità del prodotto, ma solo per i rapporti fra director e produzione) viene affidata a Guy Hamilton, reduce dal successo di Golfinger,futuro regista di ulteriori tre capitoli di 007, e - cosa ancora più importante - ex membro del servizio segreto inglese di stanza in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale, esperienza che si rivela importante in diverse scene del film nelle quali Hamilton si stacca dallo script per improvvisare alcuni dettagli più "veri".

La trama è piuttosto intricata, piena di enigmi, doppi inganni e trappole. L'azione si svolge quasi interamente nella Berlino divisa in due dal muro (ricorrente il cartello YOU ARE LEAVING THE AMERICAN SECTOR, non so se per vezzo british o semplicemente perchè i segnali erano piazzati ovunque), e l'azione si fa un pochino più spettacolare: nell'universo di Palmer conta sempre più il cervello della pistola, però le rivoltelle iniziano a comparire in modo più ricorrente.



Il fascino femminile è affidato (per caso, la parte avrebbe dovuto essere di Anjanette Comer, che si ammalò all'ultimo momento) alla attrice tedesca Eva Renzi (Evelyn Renziehausen, per l'anagrafe), all'epoca poco più che ventenne, che interpreta la spia israeliana Samatha Steel. Qualche anno più tardi ritroveremo l'attrice in L'uccello dalle piume di cristallo di Dario Argento.
Michael Caine è di nuovo Harry Palmer, disincantato e indisciplinato; in questo contesto non riesce a sviluppare il suo amore per la gastronomia, ma in compenso è impeganto ina lcune divertenti dispute verbali con il colonnello Stock, un pezzo grosso del KGB intepretato dall'attore austriaco Oskar Homolka, il cui personaggio comparirà nuovamente nel capitolo successivo: Un cervello da un miliardo di dollari.


Contrariamente al suo predecessore, Funerale a Berlino non ha ricevuto grosse nominations nè premi prestigiosi, che tuttavia avrebbe meritato. E' infatti una spy-story complicata e appassionante ambientata nella città che più di ogni altra è associata ad un immaginario di trame di servizi segreti di mezzo mondo, ben diretta e ottimamente recitata. Allo stesso modo di Ipcress, si tratta di una pellicola che andrebbe rivalutata e recuperata alla gloria che merita. Nel prossimo post, vi racconterò qualcosa del terzo film di Palmer, a cui seguirà un silenzio artistico di più di venti anni!


1966 - Funerale a Berlino (Funeral in Berlin)
Regia: Guy Hamilton
Scenografia: Ken Adam
Fotografia: Otto Heller
Sceneggiatura: Evan Jones

giovedì 30 maggio 2013

Wedding for dummies in 12 lessons


Non sembra ancora vero ma il grande giorno è arrivato, mi sposo!
Sebbene l'organizzazione ed i vari preparativi mi abbiano un po' provato, lasciandomi più o meno con l'espressione che ha Spencer Tracy qua sopra, devo dire che ne valeva la pena.

Per festeggiare degnamente vi risparmio un post romantico e melenso, bando alle ciance e godiamoci insieme 12 "lezioni" sotto forma di clip, grazie alle quali ci potremo fare un'idea di cos'è il matrimonio. Buon divertimento!

Lezione 1: i soldi non sono tutto, però aiutano!
Come sposare un milionario

1953, Jean Negulesco con Marilyn Monroe, Betty Grable e Lauren Bacall



Lezione 2: in amor vince chi fugge! (ma se ti insegue Jean-Paul Belmondo, è tutto più complicato)
Gli sposi dell'anno secondo:

1971, Jean-Paul Rappeneau con Jean-Paul Bemondo, Marlène Jobert



Lezione 3: sappiate sorprenderla!
Sabrina


1954, Billy Wilder con Audrey Hepburn, Humphrey Bogart, William Holden



Lezione 4: scegliete con attenzione la data della cerimonia.
Sette spose per sette fratelli


1954, Stanley Donen con Jane Powell, Howard Keel



Lezione 5: provate gli abiti con un po' di anticipo!
Il padre della sposa


1950, Vincente Minnelli con Spencer Tracy, Elizabeth Taylor, Joan Bennett



Lezione 6: basta dire "sì", sembra facile, vero?
La bisbetica domata


1967, Franco Zeffirelli con Richard Burton, Elizabeth Taylor, Michael York, Cyril Cusack



Lezione 7: non importa dove, non importa come. Importa con chi.
Gatto nero gatto bianco


1988, Emir Kusturica con Bajram Severdzan, Srdjan Todorovic, Branka Katic



Lezione 8: essere felici è una fortuna, amarsi è una scelta!
Torna a settembre


1961, Robert Mulligan con Rock Hudson, Gina Lollobrigida, Sandra Dee



Lezione 9: qualche trucchetto si può usare, se è a fin di bene!
Una sposa per due


1962, Henry Levin con Sandra Dee, Bobby Darin



Lezione 10: l'importante non è essere perfetti, ma essere sinceri!
A qualcuno piace caldo


1959, Billy Wilder con Marilyn Monroe, Tony Curtis, Jack Lemmon



Lezione 11: momento di tensione? Usate lo humour!
Un marito per Cinzia


1958, Melville Shavelson con Cary Grant, Sophia Loren



Lezione 12: sposatevi, c'è più gusto!
Getaway


1972, Sam Peckinpah con Steve McQueen e Ali McGraw



Only lovers left alive - Read and be ready



Presentato pochi giorni fa al Festival di Cannes, concorrendo per la Palma d'oro, Only lovers left alive è l'ultimo lavoro del regista di culto Jim Jarmusch
Il film parla di vampiri, ma attenzione! Non va confuso con le melensaggini emo stile Twilight nè con i vampiri da serial alla True Blood. Jarmusch sceglie la metafora del vampiro per parlarci del mondo di oggi, in cui si è perso ogni senso della prospettiva e del futuro, si vive alla giornata e non si apprezza più il Bello quello proprio con la B maiuscola.
I vampiri di Only lovers left alive, collocandosi al di fuori dello scorrere del tempo, hanno imparato ad apprezzare le arti, non uccidono (se possono), non si ingozzano di sangue che degustano a bicchierini, e si sentono fuori posto in un universo che gli pare popolato da zombie che inseguono il piacere ed il profitto immediato senza curarsi di null'altro. 


I vampiri protagonisti sono Tilda Swinton (avreste saputo pensare a una scelta migliore?), Tom Hiddleston (in un primo momento avrebbe dovuto essere Fassbender, ma secondo me è tutt'altro che un rimpiazzo) e Mia Wasikowska (la Alice di Time Burton, sembra stia crescendo nel modo giusto).
In sala il film uscirà probabilmente il prossimo inverno (non credo sia già stata programmata la data esatta); per chi - come me - ama lo humour, il gusto per i dialoghi e le atmosfere surreali tipiche di Jarmusch, la pellicola è da considerarsi imperdibile.




2013 - Only lovers left alive
Regia: Jim Jarmusch
Musiche: Jozef van Wissem
Costumi: Bina Daigeler
Scenografia: Marco Bittner Rosser