lunedì 30 luglio 2012

Uno squalo al cinema - Meravigliosa (la luna)



Vista la canicola estiva e la conseguente scarsa voglia di starmene in casa a spulciare film in cerca di scene con la Citroën DS da sottoporvi, torniamo ai meno impegnativi video musicali!

Questa settimana vi faccio vedere un divertente video del fascinoso Francesco Renga: Meravigliosa (la luna).
Il video, realizzato dai Manetti Bros, è ambientato in una surreale bottega di barbiere, ed è perfettamente in linea con l'ironia del testo.


Per gli appassionati di DS come me, all'inizio ed alla fine appare una vera rarità: la DS cabriolet a quattro porte.
La versione cabriolet della DS prodotta dalla Citroën è tradizionalmente a due porte, ma già negli anni 60 il carrozziere tedesco Reutter proponeva una trasformazione di una "normale" DS in cabriolet. Più di recente la stessa operazione viene offerta da un'officina di Venaria Reale, vicino a Torino.

Il fascino di Renga a fianco del fascino di una DS più speciale delle altre, una bella canzone, la regia mai banale dei Manetti Bros. Insomma accattatev'illo, avete più di un motivo per non restare delusi!



Meravigliosa (la luna), Manetti Bros., 2004

giovedì 26 luglio 2012

Si vive solo due volte - Waiting for Skyfall / 5



"You only live twice
Once when you're born
And once when you look death in the face"
(Ian Fleming)

Se con Goldfinger i produttori Saltzman e Broccoli avevano blandito (con successo) il pubblico americano e con Thunderball quello europeo, Si vive solo due volte rappresenta la captatio benevolentiae del peraltro già entusiasta pubblico giapponese. Ambientazione e personaggi sono quasi tutti giapponesi, incluse le bond girls, su cui tornerò fra poco. La sceneggiatura si segnala per essere firmata nientemeno che da Roald Dahl, celeberrimo autore de La fabbrica di cioccolato. Il dettaglio riveste una certa importanza perchè da questo film in poi i libri di Fleming costituiranno più che altro una traccia che gli sceneggiatori hanno licenza di rimaneggiare in modo anche piuttosto pesante.
Un problema collaterale è il rispetto della cronologia fra i vari episodi, in realtà sempre stato trascurato dalla EON (che forse temeva un "effetto telefilm"). Nella saga letteraria, addirittura, Si vive solo due volte segue e completa Al servizio segreto di sua maestà la regina, che nella filmografia invece segue questo. Insomma, un gran pasticcio!
L'arma dell'(auto)ironia inizia a venire parecchio appuntita, basti citare il make-up "giapponese" a cui viene sottoposto Connery, assolutamente ridicolo.


Mie Hama - Kissy Suzuki

Nonostante l'innesto di un nuovo regista, Lewis Gilbert (Affondate la Bismarck!, Alfie), la produzione ed il cast possono andare ormai ad occhi chiusi. Ritroviamo quindi i soliti M, Q, Moneypenny (sexyssima in divisa da ufficiale di marina). Sean Connery ormai "è" Bond e può permettersi di recitare come se scendesse a comprare il giornale: in pieno relax.
Gli immancabili gadgets sono per una volta solo parzialmente opera di Q, in omaggio alla raffinatezza tecnologica giapponese. L'impero britannico si difende con un rilevatore tascabile di combinazioni per casseforti e soprattutto con la "Piccola Nelly", un elicottero ultraleggero e dotato di mitragliatrici, missili, lanciafiamme e altre armi. 007 se lo fa recapitare riposto in due voluminose valige direttamente a Tokyo. Il servizio segreto giapponese non sfigura sfoggiando una Toyota 2000GT spider pluriaccessoriata e le sigarette lanciarazzo, che sparano un dardo esplosivo poco dopo essere state accese.

Karin Dior - Helga Brandt

Le ragazze del Sol Levante non fanno affatto rimpiangere le supermiss dei film precedenti;
Mie Hama interpreta l'agente Kissy Suzuki, minuta ma pericolosa. Agente molto efficiente, purtroppo farà la fine di tutte quelle che si avvicinano troppo a Bond: muore, avvelenata al posto di 007. La Hama parlava molto male l'inglese e la produzione decise di tagliare la sua parte, che risulta in effetti un po' sacrificata (e farla doppiare?!).
Karin Dior rappresenta l'europa del continente. E' il "numero 11" della Spectre, l'infida ed assassina Helga Brandt. Pensare che Hitchcock in seguito la farà recitare  nel ruolo di una cubana, ma lui è IL maestro! Alle cattive spetta sorte persino peggiore delle bond girls "buone": Helga finisce divorata dai piranha di Blofeld (di cui per la prima volta si vede il volto, quello sfigurato da una lunga cicatrice di Donald Pleasence).
Ultima in ordina di apparizione è Akiko Wakabayashi, in quegli anni all'apice della carriera. Il personaggio che interpreta è quello di Aki, agente segreto che sposa (per finta) uno 007 truccato da pescatore giapponese. Bellissima donna, è stata una delle attrici giapponesi più famose degli anni 60. Indovinate in quale genere di film era specializzata? Ebbene sì, proprio quelli di Godzilla!

Akiko Wakabayashi - Aki

La canzone che fa da tema al film è, in perfetto accordo con il pattern classico, You Only Live Twice, cantata da Nancy Sinatra. Una delle canzoni migliori dell'intera serie, a mio avviso.
I titoli di testa sono oormai stabilmente territorio riservato di Maurice Binder. Nessuna variazione degna di nota rispetto al suo consueto stile, il tema portante questa volta sono gli ombrellini giapponesi, il fuoco e la lava che richiama le scene finali.

Con questo film dovrebbe (condizionale d'obbligo, con il senno del poi) concludersi l'era del James Bond di Connery, che all'uscita del film annunciò la sua intenzione di non interpretare più 007, lasciando un difficile compito sia alla produzione, nell'individuazione di un degno successore, sia a quest'ultimo nel soppiantare l'immagine di Connery nel cuore del pubblico. L'esito di tutto questo complicato processo ve lo racconterò nella prossima puntata, dedicata a On Her Majesty' Secret Service, il film forse più controverso dell'intera serie.





1967 - You only live twice (Si vive solo due volte)
Regia: Lewis Gilbert
Scenografia: Ken Adam
Costumi:  Eileen Sullivan




lunedì 23 luglio 2012

Uno squalo al cinema - Munich



Quaranta anni fa esatti, alle olimpiadi di Monaco, il gruppo terroristico palestinese Settembre Nero massacrò, all'interno del villaggio olimpico, ben undici atleti israeliani. Il governo israeliano come reazione organizzò l'operazione segreta "Collera di Dio": un gruppo di agenti del Mossad venne incaricato di trovare ed uccidere i responsabili del'eccidio.

Munich di Steven Spielberg racconta questa storia, basandosi sul libro Vengeance del giornalista canadese George Jonas. Il film, candidato a ben cinque premi Oscar, non ne vinse neanche uno ma rimane un' opera interessante e realizzata benissimo. L'artmosfera anni 70 è strepitosa (alle sue numerose fan consiglio di non perdere Daniel Craig in camicia attillata optical).

La pellicola è ambientata in Israele, Libano, a roma, Parigi, Atene e New York. Le scene di esterni di Roma e Parigi furono in realtà girate a Budapest, che conserva un'aria più seventies.

Non manca, nelle scene parigine una DS 21 nera, elegantissima, che potete ammirare nella scena qui sotto. Questa sequenza dice assai poco del film, ma la DS si vede benissimo!



Munich, Steven Spielberg, 2006

giovedì 19 luglio 2012

Thunderball: operazione tuono - Waiting for Skyfall / 4



Con Thunderball  la serie di 007 si conferma una vera e propria corazzata del cinema di intrattenimento basato su un mix di avventura, locations esotiche, eleganza british e belle donne.
L'ambientazione torna esotica, alle isole Bahamas. Si tratta di una storia così tipicamente "James Bond" che avrebbe dovuto essere addiritttura utilizzata per il primo film della serie, tuttavia a causa di una diatriba sui diritti d'autore con Kevin McClory (co-autore del soggetto originale insieme a Fleming), si dovette aspettare qualche anno prima di girare il film. McClory riuscirà comunque a fare il "suo" film nel 1983 con Mai dire mai, uno dei rari Bond "apocrifi", cioè non prodotti dalla EON di Broccoli.

Molly Peters - Patricia Fearing
Il film è sia esteticamente che a livello narrativo l'archetipo di 007. James Bond in questo caso è impegnato a salvare il  mondo dalla minaccia atomica messa in atto dalla SPECTRE. Il cattivo principale è Adolfo Celi nel ruolo di Emilio Largo, uno dei vilain più iconici di tutta la serie (by the way lo si ritrova nella parodia OK Connery, di cui ho già parlato qui).
Alla sezione Q ormai sono scatenati: oltre alla Aston Martin DB5 già comparsa in Goldfinger, in Thunderball 007 ha in dotazione: un jet spalleggiabile riposto nel bagagliaio dell'auto, un respiratore subacqueo tascabile, una pastiglia leggermente radioattiva per essere sempre localizzabili, una macchina fotografica ad infrarossi con contatore geiger integrato e un motore subacqueo con respiratore (omologo del jet). La cosa davvero incredibile, però, è l'apparizione di Q  (Desmond Llewelyn) in versione tropicale con cappellino di paglia e camicia hawaiana!
Anche Largo dispone di notevoli gadgets, fra tutti una nave scomponibile in due pezzi con la prua che diventa un aliscafo ed un piccolo sottomarino per il trasporto delle...bombe atomiche!

Claudine Auger  - Domino Derval
Atomiche anche le Bond girls: nella rete di 007 cadono, in ordine cronologico, la bionda Patricia Fearing (Molly Peters) infermiera nella beauty farm dove Bond viene spedito a ricaricare le pile; l'agente segreto bahamense Paula Caplan, che sacrifica la propria vita pur di non tradire 007. Il personaggio è interpretato dalla bella attrice giamaicana Martine Beswick, già comparsa anche in Dr. No ma in un ruolo differente.
La Bond girl principale è la deliziosa Claudine Auger, Miss Francia 1958, nel ruolo di Domino (Dominique) Derval. Il personaggio da lei interpretato in origine si chiamava Dominetta Palazzi, ma quando la produzione vide la Auger prese subito la decisione di cambiarlo in una francese, pur di metterla a proprio agio. Il risultato è una Domino, sensuale ma coraggiosa e pronta all'azione quando serve.

Martine Beswick - Paula Caplan
Luciana Paluzzi, seconda Bond girl italiana in quattro film, interpreta Fiona Volpe, killer collaboratrice di Largo. Osservate con attenzione le sue splendide acconciature anni 60, molta lacca è stata sacrificata per loro! Fiona è una bond girl atipica perchè è e rimane cattivissima anche dopo essere andata a letto con Bond (ed ha persino la indelicatezza di farglielo esplicitamente notare, ragazzaccia!). La Paluzzi, che poteva vantare collaborazioni con grossi nomi come Lang e De Sica, fu provinata per il ruolo di Domino (che come sappiamo avrebbe dovuto essere italiana), anche se come abbiamo visto la Auger fece piazza pulita della concorrenza  riuscì comunque a conquistare un ruolo forse meno prestigioso, ma di certo più interessante. In fondo i cattivi sono quasi sempre più interessanti!

Luciana Paluzzi - Fiona Volpe
La canzone tema del film, Thunderball è cantata da Tom Jones (venticinquenne, ebbene sì, anche lui è stato giovane), e prosegue sullo standard fissato con Goldfinger: titolo e versi della canzone riprendono il titolo del film.
I titoli di testa tornano appannaggio di Maurice Binder, che non li mollerà più per i successivi trent'anni  fissando un vero e proprio modello: sagome nere di donne o di personaggi del film (in questo caso i sub) che si muovono su sfondi di colore saturo, con richiami ad elementi caratteristici della pellicola, in questo caso le scene subacquee.
La cifra spettacolare dal film è data dal numero e dalla lunghezza delle scene sotto al mare: il primo incontro di Bond e Domino, la vasca dei pescecani in cui Largo rinchiude 007 e la lunga e violentissima battaglia a colpi di fiocina e coltello fra gli uomini dei servizi segreti e gli agenti della SPECTRE.

La regia torna a Terence Young, meno portato alle scene d'azione rispetto a Guy Hamilton. Il ritmo del film è comunque molto più serrato rispetto a Dalla Russia con amore, mantenendo un ottimo equilibrio fra azione e dialogo.
Il capitolo successivo Si vive solo due volte dovrebbe segnare la conclusione della collaborazione fra la EON e Sean Connery, ormai davvero preoccupato di essere percepito dal pubblico soltanto come "l'attore che fa James Bond". Ma nella vita, come nei romanzi di 007, l'imprevisto è sempre dietro l'angolo: non si dovrebbe mai dire "mai più"!





1965 - Thunderball (Thunderball: Missione Tuono)
Regia: Terence Young
Scenografia: Ken Adam
Costumi (wardrobe designer):  Anthony Mendleson