lunedì 13 maggio 2013

Mood indigo - Read and be ready



Al momento in cui scrivo non è ancora stata fissata una data per l'uscita italiana di Mood Indigo, che è invece appena stato pubblicato in Francia e Belgio (con risultati di botteghino poco lusinghieri, per la verità).

Operazione estremamente rischiosa, si tratta della trasposizione cinematografica di L'ècume des jours, di Boris Vian, scrittore sceneggiatore, musicista, poeta e paroliere: in breve un mito della letteratura d'oltralpe, purtroppo abbastanza poco conosciuto in Italia.
Il libro è caratterizzato da uno stile surreale e visionario, e  a parte un tentativo di Charles Belmont nel 1968, è sempre stato ritenuto virtualmente "intraducibile" in linguaggio cinematografico. Io però ricordo il me stesso di più o meno venti anni fa (ho avuto un periodo Boris Vian intorno ai vent'anni) fantasticare di quale incredibile pellicola si sarebbe potuta trarre da un testo come quello.  Per tentare l'impresa nessun regista più di Michel Gondry sembra adatto a restituire in immagini la potenza della parola scritta: a giudicare dal trailer ce l'ha messa proprio tutta!

Gli attori principali sono tutti molto bravi: Audrey Tatou, Romain Duris, Gad Elmaleh e Omar Sy.

Uscito due settimane fa, il film è costato circa venti milioni di euro (molto, per gli standard europei), anche a causa dell'approccio agli effetti speciali  di Gondry che è molto poco "digitale".
I detrattori sostengono che il film sia una sorta di lunghissimo videoclip (dura più di due ore), ricco di invenzioni visive ma di scarso impatto emotivo;  recensioni entusiastiche, invece, da parte degli appassionati del Vian scrittore. Il dubbio sulla riuscita del film, pertanto, non può dirsi sciolto.

Vian morì di infarto (era già malato prima) assistendo alla prima di un film tratto da un suo romanzo, J'irai cracher sur vos tombes, si può quindi capire con che stato d'animo un regista possa accostarsi ad un film tratto da un suo libro, io penso che a Gondry si possa concedere una chance, e sarei molto contento se anche al pubblico italiano venisse data la possibilità di vedere Mood Indigo.




2013- Mood Indigo (L'ècume des jours)
Regia: Michel Gondry
Sceneggiatura: Luc Bossi
Production design: Sthepane Rosenbaum
Costumi: Florence Fontaine

giovedì 9 maggio 2013

LAPSE


Lapse è un corto (o, detto all'antica, un mediometraggio visto che dura circa mezz'ora) pubblicato nel 2012 sulla piattaforma di condivisione Vimeo. Come spesso capita è stato prodotto da un gruppo di artisti che hanno condiviso la fede nel progetto del regista newyorchese Anthony Haden Salerno, che ne ha curato anche la sceneggiatura, il montaggio, l'audio e le musiche.
Dopo una vita passata nel mondo del cinema come regista, montatore audio e video e all'occorrenza anche attore, Haden Salerno firma la sua opera prima in cui dimostra, oltre a ottime capacità tecniche (mi sono piaciuti in particolare lo stile di montaggio ricco di flashback ed elementi onirici e l'uso delle sfocature), grande sensibilità.

La trama racconta di un "uomo qualunque" che si trova ad un punto della propria vita in cui ha perso il controllo. Si intuisce un'infanzia infelice e un rapporto con una donna che è andato deteriorandosi. Il protagonista è chiuso in se stesso e nella propria disperazione e rifiuta ogni possibile aiuto; la domanda che ci si pone durante le visione è: riuscirà a ritrovare una via verso la salvezza o si perderà definitivamente nelle proprie angosce? Per sapere come va a finire non c'è altro modo che godersi il film.

Gli attori principali sono Peter Ganim (potreste averlo visto in Tv in Criminal Intent, Law And Order e Una vita da vivere), che mi ricorda un po' Paul Giamatti, sia nella rappresentazione dell'uomo ordinario, sia per la bravura e la notevole presenza scenica; Thérèse Plummer (anche lei è comparsa in Law & Order, e anche in The Good Wife), è molto espressiva e convincente. Esordio positivo sullo schermo per John Caselli, nel ruolo del protagonista da ragazzino.

Un'opera prima ricca di personalità e passione, che sta riscuotendo un buon successo nel circuito dei festival oltreoceano. E' un piacere per me segnalarlo; in attesa che venga notato anche qualche distributore europeo il link al film è disponibile qua sotto.

Tutte le info sull'opera e sul suo autore sono invece reperibili su http://anthonyhadensalerno.com/

Director Haden Salerno and cinematographer Christopher Camp on the set

Lapse is a short film, published in 2012 on Vimeo. It was produced by a group of artists who shared the faith in the project of the NYC based director Anthony Haden Salerno, who also worked on the screenplay, editing, sound and music.

After working for years in the movies business as a director, audio and video editor and occasionally also acting, Haden Salerno signes his first work in which he shows great sensitivity in addition to excellent technical skills (I especially liked flashbacks and dreamy elements and the blurring cinematography).

The plot shows an average guy who loses grip on his life. We can imagine an unhappy childhood and a deteriorated relationship with a woman, anyway the man seeems locked in his own grief and despair and refuses any possible help. It's life, like any of us can have seen, in our family, our firends or colleagues. A question arises during the vision: will this man  find a way to salvation, or is already doomed? To find out how it ends there's no other way than watching the movie.

Actors are Peter Ganim (you might have seen him on TV in Criminal Intent, Law And Order and One Life to Live), which reminds me something of Paul Giamatti both for the interpretation of the ordinary man, and for his remarkable stage presence, Thérèse Plummer (Law & Order, The Good Wife), is also very expressive. Positive debut on the screen for John Caselli, the protagonist as a little boy.

A movie full of personality and passion, which is obtaining success on the festival circuit in the US. Waiting for the film to be noticed even by some European distributor, it's a pleasure to spread the word: the film is available at the link below; for much complete detail on the work and the filmmaker you can visit this website: http://anthonyhadensalerno.com/




2012 - Lapse
Regia, sceneggiatura, montaggio, musiche: Anthony Haden Salerno
Fotografia: Christopher Camp
Trucco: Edward X Young
Costumi: Sammy - Prato Fine Men’s Wear, NYC


lunedì 6 maggio 2013

Viaggio sola - Be yourself


Viaggio sola è l'ultima fatica di Maria Sole Tognazzi (Passato prossimo, L'uomo che ama). Sceneggiato dalla stessa regista insieme a Ivan Cotroneo e Francesca Marciano, tradisce fin troppo chiaramente l'ispirazione a Tra le nuvole di Jason Reitman, adattandolo per il pubblico italiano.


Margherita Buy interpreta Irene, una "ospite a sorpresa," professionista della valutazione degli alberghi di lusso, nei quali si presenta come una cliente qualsiasi, ne ispeziona diligentemente ogni aspetto del servizio riportandone le caratteristiche su una impeccabile checklist e, dopo aver effettuato il check out, si rivela alla direzione dell'albergo per discuterne insieme il rating. La vita di Irene si dipana ai quattro angoli del mondo di albergo in albergo con brevi soste a "casa". Va da sè che non c'è molto spazio per curare la vita sociale, se si eccettuano una sorella, Silvia, che è un luogo comune (madre di due bambine, sposata con un musicista, sempre attenta al quel politicamente corretto dell'alimentazione "sana" e della "cultura" che spesso tradisce un complesso di superiorità verso a chi la pensa diversamente), e Andrea, il classico "ex con cui siamo rimasti amici", che gestisce un negozio di alimentari bio (peraltro non sempre freschissimi) e che rappresenta l'unico appiglio rimasto con il mondo maschile. La crisi viene innescata da qualche problema con la sorella e da una crisi dovuta al fatto che Andrea sta per avere un figlio con una che ha conosciuto da poco e con la quale non vuole vivere, il tutto catalizzato dal fortuito incontro con Kate, un'antropologa che le apre gli orizzonti sulla parola "intimità". Dopo qualche peripezia Irene capirà come riprendere il filo della propria vita, grazie ad una nuova consapevolezza.


Margherita Buy è elegantissima, sempre vestita benissimo, e particolarmente adatta, secondo me, a rappresentare un personaggio che vive pattinando sul filo che separa la leggerezza  dalla disperazione.
Stefano Accorsi è Andrea, quello che si dice un brav'uomo, ma mai diventato del tutto adulto. Non ha particolarmente voglia di prendersi delle responsabilità, ma quando si presenta il bivio sceglie con determinazione la via giusta.
Fabrizia Sacchi (già vista insieme ad Accorsi una vita fa nel quasi inosservato ma bello Ormai è fatta) è la sorella politically correct ansiosa e pasticciona.
Gianmarco Tognazzi è Tommaso, il marito di Silvia: senza voto ma non per colpa sua. Più che recitare gioca a Farmville e si preoccupa dell cena, a parte uno sprazzo di luce nella scena nel letto con Silvia.
Lesley Manville (Segreti e bugie di Mike Leigh e un figlio da Gary Oldman) a dispetto dello scarso minutaggio magnetizza l'attenzione dello spettatore con un personaggio che è il vero perno di tutta la vicenda.


Dopo Una famiglia perfetta e - mi dicono ma non l'ho ancora visto - Amiche da morire, un'altra commedia italiana si distingue per gusto e senso della misura. Era ora! 
Film molto al femminile, piacerà probabilmente più alle donne che agli uomini.
Come tutti i lavoratori del lusso, Irene vive in un mondo che normalmente non le apparterrebbe. Quando è da sola nella sua casa piuttosto poco vissuta, cena con una busta di surgelati. Del resto lei il lusso lo valuta, non ne gode. Non è diverso, in effetti è il dito dietro cui si nasconde Silvia, quella che ha fatto (o così pare pensare) tutto "giusto": matrimonio, figli, attenzione ai grandi problemi del mondo e una totale incapacità di capire perchè tutto il mondo "a prescindere" non si comporta come farebbe lei.
E allora la risposta, pare suggerire la Tognazzi, non è nelle rivoluzioni o nell'aderire a ideali alti quanto vaghi, ma nella consapevolezza di chi siamo e nella qualità dei rapporti umani che riusciamo a tessere. Chi trova un amico, chi ha una famiglia - vera o d'adozione - non sarà mai solo, se è capace di accettarsi e di accettare il proprio prossimo per quello che è; l'unica via come cantavano i Morcheeba, is to Be yourself.




2013 - Viaggio sola
Regia: Maria Sole Tognazzi
Sceneggiatura: Ivan Cotroneo, Francesca Marciano
Production design: Roberto De Angelis

giovedì 2 maggio 2013

7 for all mankind - A beautiful odissey - Director's Ads



Come vi avevo già spiegato qui, la marca di (non solo) jeans 7 for all mankind collabora da tempo con James Franco, in particolare per la comunicazione web.
Quest'anno la campagna è stata particolarmente raffinata: Franco ha realizzato un film in tre episodi basato nientemeno che sulla poesia di William Blake. Il titolo è A beautiful odissey ed è un vero e proprio corto di circa tre minuti e mezzo in cui due giovani sposi devono affrontare paure e insidie per coronare il proprio amore.

La particolarità dell'operzione risiede nel fatto che l'evolversi della trama è stato deciso in modalità social attraverso la pagina Facebook di 7FAM europe. ad ogni capitolo ha fatto seguito la possibilità per i likers di scegliere alcuni elementi della sceneggiatura:

Chapter 1
quale difficoltà incontreranno gli sposini?:
  1. her dark secret love
  2. wedding day fears
  3. his poisonous jealousy
Chapter 2
la sposa chi ama veramente?
  1. the groom 
  2. the old flame
Chapter 3
come finisce la storia ?
  1. the fall of the paradise
  2. love lives on 
Voi avreste fatto le stesse scelte o avreste preferito vedere uno sviluppo della trama diverso?

In ogni caso il 25 di aprile scorso questa piccola saga ha trovato la sua conclusione con la pubblicazione su Youtube:

sia della versione scelta dal pubblico...

...che del montaggio d'autore del regista stesso:


In entrambi i casi lo stile è quello - riconoscibilissimo - del Franco regista, zeppo di sovraesposizioni, sgranature, lens flare, glamour e modelle bellissime.

Fra le due versioni io preferisco il Director's cut, e voi?


2013 - Un'odissea meravigliosa (A beautiful odissey)
Prodotto: 7 For All Mankind S/S 2013
Regia: James Franco
The Bride: Elise Crombez
The Groom: Peter Vack
The old flame: Sean Avery